Pera ha lasciato le deleghe alla Cultura e Politiche giovanili e Consiglio comunale.

Pera dice addio, la dura replica del sindaco

Il sindaco Marilena Vercesi commenta le dimissioni dell’assessore alla Cultura e Politiche giovanili avvenute nei giorni scorsi. Il primo cittadino si dice perplessa e dice la sua: “Con estremo rammarico prendo atto delle dimissioni della Signora Maura Alessia Pera, purtroppo avvenute proprio a ridosso della conclusione del mio mandato e a ridosso della nuova tornata elettorale.
Sinceramente da quanto letto non riesco onestamente a comprenderne appieno le motivazioni se non legate a incomprensioni personali che peraltro non sono mai affiorate in maniera diretta.
Taluni vogliono fare un parallelo con la conclusione dello scorso mandato quando l’avvocato Roberto Morlacchi si dimise da assessore all’Urbanistica, proprio a ridosso della tornata elettorale per poi presentarsi come candidato Sindaco senza ottenere poi l’ambito risultato.
Sono certa che Pera sarà coerente con i voti da lei espressi in questi anni in Giunta e in Consiglio, a favore delle scelte condivise con l’Amministrazione Vercesi e sicuramente non si potrà ripresentare in liste che queste posizioni hanno avversato a squarciagola”.

“Forse è un po’ timida”

“Voglio, quindi, pensare positivo e focalizzarmi su quanto di buono in questi anni ha portato Pera, la nostra collaborazione – prosegue il sindaco -. In primo luogo l’ex assessore è sempre stata ‘fedele alla linea’ come qualcuno direbbe: mai una critica, neppure malcelata, ma sempre, e veramente sempre, conforme a quanto la “squadra”, cioè la Giunta e la maggioranza consigliare, decideva attraverso un normale dibattito al quale Pera partecipava, magari timidamente in quanto inesperta e comunque mai critica verso le posizioni del gruppo. A proposito d’inesperienza, penso che sia io che gli altri assessori e consiglieri possiamo dirci comunque contenti del percorso di crescita politica che abbiamo preparato per la Pera che si è fatta conoscere ed apprezzare da molti cittadini grazie alle iniziative culturali organizzate dal Comune con le risorse del bilancio comunale.
La cosa che ci rammarica è che Pera se si sentiva così prevaricata, avrebbe potuto parlarne. Forse è una donna un po’ timida, ma sono certa che con il tempo riusciremo tutti a comprendere i motivi di questa scelta incomprensibile… forse anche molto presto”.

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