I primari varesini stamattina in audizione al Pirellone alla commissione Sanità. Il presidente Emanuele Monti: “Importante ascoltare da chi le vive le problematiche su cui intervenire”. Samuele Astuti (Pd): “Situazione d’emergenza, colpa anche della Regione”.

Primari varesini in Regione, incontro in commissione

Pronto Soccorsi affollati, liste d’attesa infinite, turnover impossibile. Sono tanti i problemi, ben noti, degli ospedali lombardi e non solo. Stamattina, al Pirellone, ci si è concentrati sulla sanità varesina, con i primari invitati a un’audizione della commissione Sanità e Politiche Sociali. Occasione questa per ascoltare direttamente dalla voce dei medici i problemi quotidiani vissuti negli ospedali. “Appuntamenti come questo hanno il pregio di stabilire un contatto diretto con gli ospedali del territorio, consentendo ai rappresentanti delle istituzioni un confronto continuo e proficuo volto a risolvere le questioni aperte”, ha commentato il presidente della commissione Emanuele Monti.

Intervenire sul personale

Il nodo principale resta quello del personale, che va a ripercuotersi soprattutto sui Pronto Soccorso. “Stiamo cercando, come Regione, di fare quanto in nostro potere per tamponare la situazione – fa sapere Monti – Aumento delle borse di studio per le specialità e, da ultimo, la stabilizzazione di mille precari del comparto sanitario”. Interventi però “di rincorsa” ai tanti pensionamenti e alle carenze di specializzandi. “Le norme nazionali in vigore  non ci aiutano – aggiunge il presidente della commissione –  stabilendo un tetto di spesa per il personale sanitario pari a quello del 2004, con una diminuzione dell’1,4%. Su questo lavoreremo con il Governo nazionale perché questo paletto assurdo sia abolito. Ma soprattutto nella prospettiva di concludere il processo di autonomia, per avere più risorse e spazi di manovra che ci consentano di risolvere anche le problematiche emerse oggi in audizione”.

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“Oggi primo punto di partenza”

Non c’è solo il problema del personale sul tavolo. Il primo passo sarà di fare una sintesi delle cose da affrontare. Per questo la commissione ha chiesto proprio ai primari di stilare un documento con i punti più importanti e le proposte. “Si tratterà – conclude  Monti – di un ottimo punto di partenza su cui lavorare insieme, proseguendo nel confronto, anche con il contributo dei partiti di opposizione, con lo scopo di offrire risposte concrete ai medici e ai cittadini.”

“Emergenza generalizzata anche a causa della Regione”

Pochi minuti fa è intervenuto anche il consigliere del Partito Democratico Samuele Astuti. “Il gruppo di primari varesini – ha fatto notare – ha prospettato ai consiglieri regionali una situazione assai allarmante di carenza di personale medico, soprattutto nei pronto soccorso. E ha formalizzato alcune proposte, tra cui la prosecuzione della nuova procedura che prevede l’assunzione a tempo determinato di medici non ancora specializzati ma con una formazione già elevata, o la ridefinizione delle specialità per le quali si può essere assunti in reparto, ampliando le maglie, secondo loro troppo strette, oggi in vigore”. Una situazione quindi di “vera emergenza”. “Le proposte di intervento dei primari varesini andranno presentate alla giunta regionale e noi chiederemo che vengano date loro risposte in tempi brevi. – conclude Astuti – Siamo arrivati a questo punto anche per un’incapacità della Regione di programmare in modo lungimirante l’offerta sanitaria sul territorio. Questa è una responsabilità che addebitiamo alla maggioranza di centrodestra. Ora occorre un piano straordinario per superare l’emergenza e un cambio di rotta per evitare di ritrovarci a breve nella stessa situazione”.