Punkreas, il Comune: “Ci sono delle regole e vanno rispettate”.

Punkreas, “L’autorizzazione dipende esclusivamente dal rispetto delle regole”

All’indomani dell’esibizione dei Punkreas al centro sociale Sandro Pertini-Il salice di via dei Salici a Legnano, l’Amministrazione comunale torna sulla questione del respingimento della domanda di autorizzazione del concerto. Un divieto che ha suscitato un vespaio di polemiche in città e che ha visto l’Amministrazione di centrodestra accusata di aver detto un “no” politico “travestito” da diniego burocratico. Il gruppo è salito sul palco e ha suonato alcuni pezzi.Un intrattenimento musicale di fronte a un pubblico molto più contenuto di quello previsto per il concerto vero e proprio. “Mercoledì 25 aprile – scrive ora l’Amministrazione comunale in una nota – al centro sociale Il salice si è tenuto un intrattenimento musicale per circa 150 persone. L’evento è risultato quantomeno coerente con la domanda consegnata dal centro a ridosso dell’iniziativa, il 18 aprile, con la quale si chiedeva l’autorizzazione ad allestire un ‘piccolo intrattenimento senza attività di pubblico spettacolo prevalente’. Tempi di consegna e documentazione sarebbero stati, invece, del tutto inadeguati per un concerto con circa 1.500 spettatori, come inizialmente richiesto dagli organizzatori. Per eventi che comportano un rilevante afflusso di pubblico, infatti, le procedure per la sicurezza sono stringenti, specie in seguito alle disposizioni entrate in vigore durante l’estate 2017 a firma del Capo della Polizia Franco Gabrielli“.

“Non c’è stata alcuna volontà di vietare l’esibizione”

“Oltre a presentare una documentazione idonea (quella consegnata dal centro era contraddittoria) – prosegue l’Amministrazione -, bisogna rispettare tempistiche tali da permettere, per aree chiuse o recintate come quella usata dal centro, l’esame della Commissione comunale di vigilanza. L’Amministrazione comunale, coerente con quanto dichiarato a più riprese dal sindaco, Gianbattista Fratus, respinge infine le accuse, rilasciate alla stampa e nei social network, su una sua, in realtà inesistente, volontà di vietare esibizioni che l’altroieri si sono effettivamente tenute. A Legnano, l’autorizzazione o il respingimento di una domanda per un pubblico spettacolo non dipendono dal nome di chi organizza o si esibisce ma dal rispetto delle regole”.