“Cosa sarebbe successo in caso di emergenza?”. A lanciare il sasso dopo le stoccate con replica del Pd è il consigliere comunale Paolo Razzano. Che proprio non vuol lasciar passare sotto silenzio il weekend in trasferta (alla manifestazione del centrodestra a Roma) di sindaco e vice.

Razzano contro Calati: “Cosa sarebbe successo in caso di emergenza?”

“A Magenta Sindaco e vicesindaco in manifestazione a Roma e l’assessore Luca Aloi riceve le deleghe temporanee per la firma dei trattamenti sanitari obbligatori. Ma i doveri di un sindaco sono ben più ampi (ad esempio, l’allagamento di una scuola oppure un’emergenza sanitaria). Delle due l’una. O il sindaco Chiara Calati non ha ancora “chiare” le proprie funzioni oppure la fiducia della Giunta nell’operoso assessore è piuttosto scarsa. In entrambi i casi è una situazione preoccupante lasciare la città senza un responsabile”, attacca Razzano. In sostanza il decreto firmato a favore del giovane assessore riguardava solo casi di Aso e tso e non eventuali altre emergenze.

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L’affondo dem

“Il sindaco Calati dovrebbe ripassare il Tuel e vedere cosa prevede in casi come questo. Capitò anche ai tempi del sindaco Invernizzi, che delegò in toto l’allora assessore Salvaggio ad intervenire per qualsiasi evenienza. Per fortuna non è accaduto niente, mentre il sindaco faceva selfie a Roma”.

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