L’annuncio di Roberto Maroni di ritirarsi dalla corsa al Pirellone scatena grandi reazioni nel mondo politico. Ancor di più dopo l’annuncio della Lega di far correre l’ex sindaco varesino Fontana. E la controproposta azzurra di puntare su Mariastella Gelmini. “Una poltrona per due”, attacca il coordinatore della Segreteria metropolitana,  il magentino Paolo Razzano. 

“Maroni attaccato alla poltrona”

“Roberto Maroni si ritira dalla corsa per meri calcoli politici, dimostrando di tenere molto di più alla poltrona che ai cittadini lombardi. E l’eredità che ci lascia è tutt’altro che positiva. Dai trasporti alla sanità, il bilancio che se ne può tracciare – a quasi cinque anni dalla sua elezioni – è del tutto insufficiente. Lo testimonia il declino incessante che ha accresciuto il malessere fra i cittadini della zona del Magentino Abbiatense, nonostante l’attivismo messo in campo in questi anni dall’assessore Luca Del Gobbo.”. 

Le questioni aperte

Bene ha fatto, secondo Razzano,  il segretario metropolitano Pietro Bussolati a denunciare un sistema dei trasporti e della mobilità indegno. “Pendolari costretti a viaggiare su treni più simili a carri bestiame, in perenne ritardo, attese di 24 ore per ottenere un ricovero, spazi insufficienti per accogliere i malati, non sono per nulla il simbolo di una Lombardia eccellente, come si affannano a descrivere in casa Maroni. Con Giorgio Gori abbiamo davvero un’occasione storica e, con le sue idee e progetti, possiamo finalmente scrivere un futuro migliore per la nostra Regione, a partire da un sistema di trasporti e una sanità che siano davvero all’altezza dei cittadini lombardi”, aggiunge.

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“Centrodestra in stato confusionale”

L’attacco è alla grande incertezza che, secondo Razzano, avvolge il centrodestra. “La Lega Annuncia la candidatura di Fontana ed ecco che Forza Italia rilancia con la Gelmini. Fa sorridere che una coalizione che ha governato per cinque anni, a poche settimane dal voto si trovi senza un candidato. Mi sembrano in stato confusionale. Una situazione da’Una poltrona per due’… Ai cittadini, invece, servono certezza e chiarezza sulle proposte concrete per il territorio”.