Approvata in Consiglio Regionale la mozione presentata dalla Lega per l’installazione di telecamere nelle moschee e l’istituzione di un albo degli imam.

Telecamere nelle moschee: “Controlli per arginare estremismo”

Più controlli sulle moschee e sui centri culturali islamici. E per farli, telecamere nei luoghi di culto e un albo degli imam. E’ il contenuto della mozione approvata oggi dal Pirellone, e che certo è destinata a far discutere. “Quello che abbiamo chiesto come Lega – spiegano i tre esponenti della Lega Francesca Brianza, Emanuele Monti e Marco Colombo – è di intensificare i controlli sui luoghi di culto islamici, per arginare il rischio della diffusione di un’ideologia fondamentalista che possa creare rischi alla sicurezza dei cittadini. Nel testo approvato, sono state inserite alcune richieste chiare e facilmente attuabili».

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Le misure

Il testo della mozione approvata indica chiare misure in merito ai centri islamici. La prima è il rinnovo e l’aggiornamento del censimento dei centri culturali islamici già avviato sotto Roberto Maroni. Poi, l’avvio di un percorso in collaborazione con i Comuni, le Province, le Prefetture e le Questure, “che porti all’elaborazione di una procedura di controllo dei testi utilizzati nei centri culturali islamici e nei corsi di tipo scolastico che organizzano”. Ci sono poi l’istituzione di un registro ufficiale “anche su base volontari” degli imam e la valutazione dell’opportunità di inserire nel Regolamento Edilizio Tipo (ancora non in vigore) l’obbligo di installazione di telecamere all’interno dei centri culturali islamici.

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Le moschee abusive

«Le moschee abusive sono una concreta minaccia alla sicurezza – fa notare Brianza –. Ricordiamo gli arresti avvenuti anche nel Varesotto di terroristi radicalizzati, che gravitavano proprio presso centri islamici e moschee abusive. Regione Lombardia sarà sempre più vigile e attenta affinché certi luoghi non siano una fucina di estremisti pericolosi e ci opporremo con tutte le forze a quell’ideologia di accoglienza indiscriminata che mette in serio pericolo anche la nostra incolumità».

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“In prima linea per arginare il terrorismo islamico”

«Abbiamo il dovere di garantire la sicurezza dei nostri cittadini – aggiunge Monti – la Lega è sempre stata in prima linea per arginare i rischi legati al proliferare del terrorismo islamico. Fenomeno che avviene spesso attraverso la predicazione in questi luoghi di culto, spesso abusivi. Oggi abbiamo approvato un documento che fornisce maggiori strumenti alle autorità. Fondamentale anche la richiesta di un registro degli imam, che sarà su base volontaria. E servirà a farci sapere chi sono le persone che predicano e se abbiano l’intenzione di svolgere la propria funzione rispettando le regole e alla luce del sole oppure no».

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Più strumenti per i sindaci

«Arginare il rischio terrorismo è sempre stata una priorità per noi della Lega – conclude  Colombo – un compito al quale non ci siamo mai sottratti non solo a livello nazionale, ma anche nei nostri comuni. Non dimentichiamo l’impegno degli amministratori locali, che rappresentano le “sentinelle” sul territorio. Io per primo, come Sindaco di Sesto Calende, durante il mio primo mandato, ho portato avanti una dura battaglia contro la moschea di Sesto, che è stata poi chiusa dal momento che non rispettava le regole per rimanere aperta. Grazie a questa mozione, gli amministratori locali avranno maggiori strumenti per svolgere il proprio compito e difendere i cittadini».