Regione Lombardia ha preparato una serie di diapositive tese a confutare la tesi secondo la quale l’Autonomia mirerebbe alla secessione delle regioni più ricche da quelle più povere.

“Troppe fake news sull’Autonomia”

Lo ribadisce il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana dopo gli ‘Stati Generali’ del Patto per lo sviluppo che hanno registrato la totale convergenza degli stakeholders sulla necessità di concludere in tempi brevi il percorso sull’Autonomia.

Durante i lavori, il governatore lombardo ha presentato una serie di slide tese a confutare le tesi di chi sostiene come tra i rischi vi sia una sorta di secessione delle regioni più povere da quelle più ricche.

“Non un euro in più sottratto agli altri”

“Al contrario – sottolinea Fontana – applicando alla lettera il Dettato Costituzionale, con l’Autonomia saranno utilizzate le stesse risorse oggi spese dallo Stato e non un euro in più sarà sottratto agli altri. Anzi garantiremo maggiore efficienza dei servizi a parità di risorse e il rapporto con i cittadini sarà semplificato”.

“Stipendi adeguati per i docenti”

“Per quanto concerne il tema dell’Istruzione – prosegue il presidente Fontana – è totalmente falso affermare che l’Autonomia rompe l’unità del sistema. E’ vero che oggi i docenti e il personale della scuola sono mal pagati, diverse classi restano per mesi senza insegnanti e il tipo di preparazione offerta ai nostri studenti spesso è lontana dalle esigenze del mondo del lavoro. Con l’Autonomia sarà possibile la stabilizzazione di cattedre e insegnanti che godranno di una migliore retribuzione con positivi riflessi sulla qualità dei servizi. Sarà favorita l’integrazione con il mondo del lavoro”.

Università, sanità e costi standard

Nelle slide illustrate agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, il presidente Fontana ha poi indicato quali sono i vantaggi che l’applicazione dell’Autonomia può portare al sistema universitario , con un miglior raccordo tra atenei, centri di ricerca nazionali e mondo professionale, alla sanità “responsabilità nella spesa quindi minori costi con conseguente azzeramento dei ticket” e, per quanto riguarda il residuo fiscale, sarà sostituito il criterio
della spesa storica con quello dei costi standard che obbligano ad una maggiore efficienza, con più risorse per gli investimenti dei Comuni.

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Risposte alle comunità locali

“Si apre una stagione Costituente – conclude il presidente Fontana – in cui si rafforzano le autonomie di Comuni, Province e Città Metropolitana per rispondere in modo più adeguato e puntuale alle domande di comunità locali. Altro che nuovo centralismo regionale”.

ECCO LE SLIDES, UNA PER UNA: