Discarica, il sindaco di Rescaldina fa battaglia.

Ipotesi discarica, Rescaldina pronta alla lotta

Il suo no alla possibile riapertura della discarica di Cerro Maggiore lo ribadisce forte e chiaro.
Il sindaco Michele Cattaneo è tornato infatti sulla vicenda: “Sarà una delle sfide che mi vedranno impegnato in questo anno – annuncia il primo cittadino -, ci opporremo a muso duro. La teoria delle discariche dice che chi l’ha in gestione deve provvedere alla sua rinaturalizzazione e restituzione alla comunità. Ma a Cerro non è ancora così. Una possibile riapertura della discarica, nel 1995, era inimmaginabile. Pensare di conferirvi altro rifiuto se non rocce da scavo come stava avvenendo è impossibile. Il nuovo progetto per la discarica prevede l’arrivo di rifiuti non pericolosi, come fanghi industriali, che non sono inerti! Se dovesse arrivare l’autorizzazione tutto il percorso avrebbe purtroppo un’accelerazione”.

Le domande e il ruolo di Legnano

Cattaneo prosegue: “La vera domanda è perchè, nel 2010, si è accettata una convenzione che diceva che in 7 anni si sarebbe riempita la discarica con terre di rocce di scavo che oggi è avvenuto solo per il 3%. Già allora si diceva che un riempimento completo era impossibile. E non basta la crisi dell’edilizia a giustificare l’arrivo del nuovo progetto di riapertura della discarica. E in tanti si ricordano, negli anni recenti, le visite di Paolo Berlusconi (nota: noto imprenditore intorno a cui ruotava la vicenda della discarica degli anni ’90) in zona e del possibile arrivo di una discarica di amianto sempre nello stesso sito qualche anno fa. Non vogliamo che la situazione di Cerro diventi come quella di Casorezzo dove si parla di altro conferimento di rifiuti e sindaco e popolazione stanno combattendo”.
E conclude il sindaco rescaldinese: “Non conosco il parere del Comune di Legnano riguardo le novità sulla discarica di Cerro, penso sia doveroso che dicano qualcosa visto che non sono affatto distanti. Noi saremo contro la discarica, ci opporremo in modo fermo”.