Il primo cittadino sulla chiusura de La Tela, immobile confiscato alla mafia e diventato osteria sociale.

Il sindaco punta a riaprire La Tela appena possibile

Conferenza straordinaria sulla situazione dell’osteria sociale “La Tela”, bene confiscato alla criminalità organizzata e ridato alla comunità che in questi giorni ha perso il suo gestore.
“Durante l’estate, Arcadia ha perso degli appalti importanti e quindi mancava di liquidità, fatto che ha portato alla chiusura del ristorante – ha spiegato il sindaco Michele Cattaneo -. In un momento di difficoltà hanno preferito dedicarsi al loro core business, dato che il ristorante veniva gestita senza scopo di lucro. Non abbiamo ancora deciso se faremo un bando per la riassegnazione, ma vorrei garantire il mantenimento dei posti di lavoro al più presto possibile. Per quanto riguarda le accuse di furto di materiale, ho presentato un esposto ai carabinieri perché si accertino del fatto. Arcadia ci ridarà le chiavi e tutte le cose che erano state comprate con i soldi del bando della regione. Noi continuiamo a credere nel progetto de La Tela – prosegue Cattaneo -: abbiamo ottenuto i finanziamenti, a livello sociale funziona e rimane in essere. Ne abbiamo già parlato con Libera Lombardia e con tutti i partner, c’è stato solo un incidente di percorso. Data la situazione, vedo dura che la riapertura avvenga per l’inizio di ottobre come affermato da loro, soprattutto se si passa da un bando, ma entro la fine dell’anno conto che sia possibile riaprire”.

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