Riccardo Olgiati, Onorevole legnanese del Movimento 5 Stelle ed ex consigliere comunale, ha postato su Facebook una lettera rivolta ai cittadini di Legnano a seguito di tutte le notizie sulla città degli ultimi giorni.

Riccardo Olgiati scrive una lettera aperta ai cittadini di Legnano

“Aspetto a festeggiare.
Aspetto perché in questi mesi ho imparato che bisogna sempre attendere l’ufficialità delle cose e per avere l’ufficialità dello scioglimento del Comune di Legnano non basta che il Decreto del Presidente Mattarella sia già firmato e che circoli nelle stanze comunali ma serve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che, ad oggi, ancora non c’è.
È solo questione di giorni ma per quanto mi riguarda è solo questioni di giorni da fine marzo, cioè dal momento in cui il Consiglio Comunale di Legnano è rimasto senza la maggioranza dei consiglieri e quindi impossibilitato a svolgere le proprie funzioni.
In questi mesi ci hanno provato in tutti i modi ricorrendo a forzature incredibili contro le regole democratiche ma a #Legnano ci siamo uniti con tutte le forze di opposizione e con i cittadini ed abbiamo lottato in tutte le sedi perché sapevo fin dal primo giorno che avremmo avuto ragione e che non poteva che finire così.
Non potevamo fare altrimenti perché la politica è una cosa, e qualsiasi scelta è legittima purché all’interno delle regole, ma qui i protagonisti stavano giocando proprio con le regole della Democrazia e questo non potevamo permetterlo. Per questo motivo non sarò pienamente soddisfatto se il 12 settembre il Consiglio di Stato non si dovesse pronunciare perché l’interesse a farlo è ormai decaduto. Mi auguro che il CDS emetta una sentenza di merito schiacciante che faccia da precedente giuridico per coloro che in tutta Italia in futuro ricorreranno ad espedienti come quelli che l’ex amministrazione di Legnano ha messo in campo per provare a rimanere in carica anche quando non ne aveva più la facoltà. E poi sarà il turno di chi si è messo a disposizione per cercare di forzare queste regole nella persona del Difensore Civico Regionale senza averne la possibilità. Solo allora sarò completamente soddisfatto e potremo dire di aver portato a termine la nostra missione.
Manca quindi poco per chiudere una delle pagine politiche più tristi della storia di Legnano che ha portato la nostra città ad essere sulla bocca di tutta Italia uscendone purtroppo malconcia da un punto di vista dell’immagine.
Attendiamo quindi l’ufficialità e poi festeggeremo insieme a tutti i cittadini che sono i veri vincitori di questa battaglia.
Riconsegneremo loro le chiavi della città e nel 2020 saranno loro a scegliere a chi affidarle per amministrarla nei prossimi (speriamo…) 5 anni.
Ad essere contenti dovrebbero essere tutti ma proprio tutti i cittadini, anche quelli che l’ormai ex amministrazione nel 2017 l’hanno votata perché oggi è toccato a loro ma se fosse passato il principio che una volta vinte le elezioni si può fare ciò che si vuole anche fuori dalle regole la prossima volta la situazione potrebbe essere stata opposta e sono sicuro che in quel caso gli stessi cittadini che oggi sono incazzati sarebbero stati in piazza a protestare. Per questo non mi è mai interessato il colore politico delle persone coinvolte, nonostante a rimetterci a Legnano sia stato soprattutto un partito con il quale sostengo il Governo del Paese. Ma questa era una questione di rispetto delle regole e personalmente avrei agito fino in fondo chiunque ci fosse stato dall’altra parte.

Ovviamente ora spero in un cambio radicale nelle scelte dei Legnanesi ma saranno loro a decidere. Quello che sicuramente mi auguro è che se anche a Palazzo Malinverni dovessero tornare i partiti protagonisti di questa brutta stagione politica, cosa che riterrei sicuramente legittima perché i cittadini quando scelgono hanno sempre ragione, lo facciano con volti completamente nuovi facendo “Piazza Pulita” di tutti coloro che hanno partecipato direttamente ed indirettamente a questa vicenda, compresi tutti i consiglieri che si sono arroccati a Palazzo paralizzando una città per mesi nella speranza di salvare ciò che non poteva più essere salvato solo per ordini dei vertici dei rispettivi partiti.
Credo che sarà una sfida molto meno scontata di quello che normalmente si potrebbe pensare. Noi ci saremo e daremo battaglia, in che modi e termini lo vedremo da settembre.
I futuri amministratori avranno un compito doppiamente complicato ma allo stesso tempo ancora più stimolante perché oltre alle normali difficoltà di governare una città come Legnano avranno la responsabilità di rilanciarne l’immagine fatta a pezzi da tutto quanto è accaduto.

Ora però non mi sfugge che ci sono altre questioni aperte nella nostra città e lo vorrei ricordare ai cittadini.
Abbiamo un rinvio a giudizio immediato fresco di conferma per l’ex sindaco, il suo vice e l’assessore alle opere pubbliche.
Nonostante tutto sia stato contemporaneo allo scioglimento del Comune di Legnano è bene ricordare che questa vicenda è completamente indipendente e che nulla ha a che fare con quanto raccontato prima. Qui stiamo parlando di presunta corruzione elettorale e turbative d’asta nelle selezioni di ruoli di vertice nelle partecipare e nel Comune di Legnano.
Ho sempre avuto grandissima fiducia nella magistratura ma non sono un giustizialista a prescindere e quindi aspetto di sapere cosa uscirà dall’esito del processo e se dovessero emergere quelle colpe ammesse dagli stessi protagonisti chi ha sbagliato dovrà pagare per ciò che ha fatto.
E chiudo con un’altra questione in sospeso perché io non dimentico che quel famoso esposto alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio contenente il famoso “dossier anonimo” con tutte le presunte irregolarità avvenute all’interno di Amga che insieme al nostro consigliere comunale Andrea Grattarola abbiamo consegnato e che ha permesso di intercettare l’ex sindaco, il suo vice e l’assessore alle opere pubbliche in realtà scoprendo le ipotesi di reato che stavano perpetrando, era riferito ad una serie di presunte irregolarità facenti capo alla gestione precedente di Amga, quella che andava dal 2012 al 2017.
Anche tutte quelle ombre spero che siano chiarite dalla magistratura perché non voglio pensare che il quando sia una discriminante.
Non chiedo condanne a tutti i costi perché l’ho scritto in precedenza e lo ripeto, il giustizialismo non fa parte della mia natura, ma la chiarezza quella sì, mi piacerebbe che sia fatta anche su quella gestione e sono sicuro che la magistratura sia al lavoro anche con quell’obiettivo.

Auguro a tutti i cittadini Legnanesi delle vacanze serene e spero che queste mie riflessioni possano aiutare quelli che, a causa del clima e dei toni pesanti di questi mesi, si sono allontanati dall’interesse verso la politica cittadina a tornare a guardare attivamente e con interesse il futuro della nostra amata città.
W Legnano! W i cittadini Legnanesi!”

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