“Rivoluzione mancata: nessuna integrazione tariffaria ma solo aumenti per chi usa il mezzo pubblico”. Lo dice Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega durante la   Commissione Trasporti  con l’audizione dei rappresentanti delle Agenzie del TPL lombarde.

“Occasione mancata”

“Siamo purtroppo di fronte a un’occasione mancata – ha affermato Scurati – che era rappresentata da un percorso coerente e lineare verso l’integrazione tariffaria fra il trasporto su gomma e il trasporto ferroviario, che avrebbe significato una vera e propria rivoluzione rispetto ad oggi. Una rivoluzione tanto promessa quanto disattesa e che ieri, dall’Agenzia di Bacino, è stata sacrificata sull’altare dell’aumento del biglietto Atm a 2 euro”.

“L’integrazione dal 2021 era l’opzione giusta”

“Il buon senso – ha proseguito la rappresentante del Carroccio – avrebbe imposto di far partire a tempo debito, ovvero nel 2021, l’integrazione fra tutti i mezzi pubblici senza inutili fughe in avanti che hanno solo l’obiettivo di fare cassa per ATM e quindi per il Comune di Milano. L’agenzia di bacino “ha attaccato l’asino dove voleva il padrone”, a spese degli utenti del trasporto pubblico non solo di Milano ma di tutta la provincia. Oggi in Commissione abbiamo avuto la conferma che chi, abitando in un Comune della provincia di Milano, e per lavoro o per motivi di studio deve utilizzare sia il treno che il mezzo ATM finirà inevitabilmente per pagare di più”.

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“Ripensiamo il sistema”

“L’auspicio – ha concluso Scurati – è che si possa arrivare a un ripensamento complessivo dell’applicazione del sistema tariffario, in modo da non penalizzare gli utenti e arrivare a una reale implementazione del biglietto unico integrato che consenta di utilizzare tutti i mezzi pubblici, così come avviene già da tempo in tutte le aree metropolitane europee”.