Sindaci dal prefetto, arriva la stretta sul narcotraffico.

Si è svolto nella mattinata di martedì 19 novembre in Prefettura, a Milano, l’incontro tra Forze dell’Ordine, sindaci interessati, Trenord, Regione, Ats, Parco regionale delle Groane e prefetti che è servito a riaccendere i riflettori sul problema della lotta allo spaccio di droga nel Parco delle Groane. Una seduta nella seduta, dato che si riuniva anche il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La voce del Parco

Il Presidente del Parco, Roberto Della Rovere,  ha parlato ai presenti di situazioni di spaccio, da una parte, e azioni comuni intraprese dagli Enti per intervenire sul fronte socio-assistenziale dei tossicodipendenti dall’altra. Della Rovere si è quindi rifatto al modello del cosiddetto ‘Boschetto della droga’ di Rogoredo, senza nascondere la sua preoccupazione “di espansione e recrudescenza dello stesso”.

Le reazioni dei sindaci

I sindaci coinvolti, dal canto loro,  si sono detti disponibili a collaborare per implementare il “presidio sociale” all’interno del Parco. Il primo a farlo è stato il sindaco di Senago, Magda Beretta, che ha chiesto ed ottenuto l’incontro stesso. “Finalmente il tavolo richiesto attraverso la mozione presentata dalla sottoscritta al Parco Regionale delle Groane ha avuto luogo. Il Parco delle Groane non può passare in secondo piano e la lotta allo spaccio deve essere una priorità per tutte le istituzioni”. “La forza delle azioni, nel caso del Parco delle Groane, si misura con la collaborazione tra Enti, forze di sicurezza e aziende sanitarie”, gli ha fatto eco il sindaco di Bollate, Francesco Vassallo. “Abbiamo segnalato difficoltà, coordinato e stilato piani comuni su sicurezza, ordine e contrasto alla droga”, ha invece spiegato sulla propria pagina Facebook il sindaco di Garbagnate Milanese, Daniele Davide Barletta.