L’ex sindaco tradatese Stefano Candiani, rieletto in Senato, messo al vertice del partito in Sicilia in vista delle amministrative.

Sbarco in Sicilia per Stefano Candiani

Portare la Lega nei Comuni della Sicilia e replicare il “miracolo” umbro. E’ questa la prima missione del tradatese Stefano Candiani affidatagli da Matteo Salvini, chiamato a sostituire il segretario uscente Angelo Attaguile. In Trinacria la Lega parte dal 5% circa raccolto alle elezioni politiche del 4 marzo. L’obbiettivo è replicare quanto Candiani ha fatto in Umbria, portando il partito dallo zerovirgola ad oltre il 20%. A presentarlo lo stesso Salvini ieri a Catania: “Stefano è il nuovo commissario refionale. E’ lui che guiderà il nostro movimento in Sicilia in questa fase di crescita”. Ma quella elettorale non è l’unica partita che dovrà giocare Candiani.

Gli imbarazzi post voto

Un mese dopo il voto, erano arrivati i primi problemi giudiziari per Noi con Salvini, la formazione leghista in Sicilia. Problemi che portano il nome di voto di scambio ai danni del commissario Salvino Caputo, del fratello Mario (entrambi ai domiciliari) e del presunto procacciatore di voti Benito Vercio. Con l’accusa di “attentato al diritto politico dei cittadini” : Salvino non potendosi candidare per la legge Severino aveva fatto mettere in lista il fratello Mario. “Detto Salvino”, campeggiava sulla scheda elettorale. Un escamotage, secondo i giudici, per confondere e ingannare gli elettori. Un filone che aveva portato ad indagare anche Attaguile e Alessandro Pagano (Responsabile per la Sicilia orientale). Attaccato, il primo, anche per aver messo la sua segretaria a capolista a Siracusa il 4 marzo.

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Fare pulizia nel partito

E’ qui la partita più importante. Candiani è chiamato a vigilare sui nomi del partito, sui candidati, sugli iscritti. Perchè in ballo non ci sono solo i Comuni al voto, c’è la credibilità del partito approdato al Sud. “Noi andiamo avanti, anche qui c’è gente che chiede di entrare – ha dichiarato Salvini a Catania – Diremo dei sì e dei no. Chiunque d’ora in poi chiederà di aderire alla Lega dev’essere assolutamente al di sopra di ogni sospetto”. Via alle mele marce, vincere sì ma con attenzione.

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