Tangenti in Lombardia, il Presidente di Regione Attilio Fontana è intervenuto in aula.

“Trasparenza e legalità punti cardine”

Attilio Fontana è intervenuto oggi pomeriggio, martedì, in aula del Consiglio Regionale dopo l’operazione di stamattina che ha coinvolto anche esponenti di rango di Forza Italia in Lombardia. “Sin dal mio insediamento ho sempre sottolineato come la trasparenza e la legalità siano punti cardine dell’attività della mia giunta”, ha esordito. “Ho voluto confrontarmi costantemente con le autorità anticorruzione e con la magistratura – ha proseguito – per individuare la strada migliore per affrontare e risolvere alcune questioni centrali per i lombardi, a partire dalla Pedemontana e dalla Città della Salute, per citarne alcune”.

LEGGI ANCHE: ‘ndrangheta e corruzione, maxi-operazione in Lombardia: 43 arresti VIDEO

“Al lavoro per eliminare le zone d’ombra”

“Siamo costantemente impegnati per trovare soluzioni che possano semplificare la vita ai cittadini e alle imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione – ha detto ancora il presidente – proprio per eliminare quelle zone d’ombra e grigie prodotte dalle complicazioni, dove più facilmente si possono inserire comportamenti corruttivi”. Da qui l’elenco delle iniziative messe in campo da Pirellone e Palazzo Lombardia: “Abbiamo adottato misure di prevenzione della corruzione sempre più stringenti, con attività di controllo e di audit approfonditi; abbiamo istituito l’Organismo per le Attività di Controllo per avere personalità autorevoli, indipendenti e riconosciute con più strumenti, per un monitoraggio esterno e indipendente. Non appena avremo l’indicazione dei rappresentanti delle minoranze consiliari, ORAC sarà costituito”.

LEGGI ANCHE: Mafia e ‘ndrangheta in Lombardia sono tutt’altro che sconfitte I DATI DEL NUOVO RAPPORTO

“Ci sono gli anticorpi”

Nell’indagine è coinvolto anche il Sottosegretario Fabio Altitonante, delegato alla Rigenerazione e Sviluppo dell’Area Expo e da oggi ai domiciliari. “La notizia delle indagini da una parte ci conforta, perché conferma la presenza di solidi anticorpi contro la corruzione nella nostra Regione, dall’altro ci colpisce in modo particolare per le misure cautelari decise nei confronti del sottosegretario – ha dichiarato Fontana – Per consentire agli uffici regionali di lavorare nella massima operatività e serenità – ha affermato – ho deciso di sospendere immediatamente l’incarico assegnato al Sottosegretario. Sono il primo a volere che la verità emerga. Tutta e fino in fondo. Lo meritano i cittadini lombardi che rendono grande questo nostro territorio”.

Leggi anche:  Violenza sulle donne, insediato il tavolo regionale permanente

LEGGI ANCHE: Formigoni condannato in via definitiva: il Celeste andrà in carcere a Bollate

“Io parte offesa, sempre seguito la strada della correttezza e dell’onestà”

Anche Fontana è coinvolto nelle indagini, ma come parte offesa che avrebbe respinto un tentativo di corruzione da parte del coordinatore di Forza Italia Nino Caianiello. “Professionalmente e politicamente ho sempre seguito la strada della correttezza e dell’onestà – ha continuato il governatore – come emerge anche in questa vicenda, nella quale come si è evinto fin da subito, io sono parte offesa. Sono sempre stato fermamente convinto che ogni persona che ricopre una carica pubblica debba rifiutare profferte e utilità in cambio di consensi o favori. Ribadisco di non avere percepito alcun atteggiamento corruttivo nelle interlocuzioni avute. Non ho alcuna remora o alcun timore. Le scelte che ho compiuto dall’inizio della legislatura sono state ispirate alla valutazione delle competenze e all’insegna della più completa correttezza nel metodo e nell’iter procedurale, come dimostrano anche gli atti che abbiamo già consegnato all’autorità giudiziaria”.

“Vado avanti”

Il terremoto politico non fa tremare la Regione: “Mi permetto di chiedere a tutti un minimo di coerenza e di correttezza nella discussione, pur nella polemica politica – ha concluso -. Da oggi io vado avanti, corretto e trasparente come sempre sono stato, consapevole del compito difficile che mi è stato affidato dal voto popolare e dell’assoluta utilità del nostro comune lavoro”.

LEGGI ANCHE: Tangenti in Lombardia e terremoto in Forza Italia, Bianchi (Lega) convoca il direttivo