In Città metropolitana si discute dell tariffa unica dei mezzi pubblici, in pista oltre 60 sindaci, ma quello di Magenta non c’è. E l’ex vicesindaco, oggi consigliere comunale del Pd, Paolo Razzano, lo fa subito notare con un ironico post su Facebook. “Magenta non è rappresentata da nessuno”, evidenzia.

Propaganda elettorale sulla pagina del Comune, "Vergognoso!"
Paolo Razzano, Pd

Tariffa unica, Calati spiega che…

Ma il sindaco Chiara Calati non ci sta: “Noto dell’ironia  circa la mia impossibilità ad essere presente al Consiglio Metropolitano. Ricordo la mia partecipazione lo scorso 24 gennaio all’audizione in V Commissione presso Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore Terzi, proprio sulla tariffa unica integrata. La sottoscritta è stata inoltre firmataria, insieme a circa 90 sindaci del territorio metropolitano, di una lettera indirizzata a Regione e Città Metropolitana in cui si chiedeva di riaprire il confronto in tempi rapidi. Sostengo l’introduzione della tariffa unica integrata, condividendo l’attenzione di Regione volta ad un’analisi puntuale affinché l’agevolazione tariffaria sia il più omogenea possibile e funzionale ad una integrazione efficace della relazione ferro-gomma per tutti quei pendolari che utilizzano il treno. Il risparmio e la qualità del servizio sono priorità da salvaguardare e che sento particolarmente vicine, essendo stata pendolare per oltre 20 anni. Come al solito un bel tacer…”, taglia corto Calati. 

Razzano insinua insoddisfazioni in maggioranza

Una spiegazione che, però, al consigliere dem non è bastata: “In effetti no, non mi sembra giusto tacere. Il sindaco ha delle responsabilità e deve adempierle. Guarda che io parlo e faccio la parte di quello antipatico, ma lo pensano anche diversi esponenti della tua maggioranza”, afferma, insinuando qualche crepa nel centrodestra magentino. Insomma, la polemica è servita…

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