Duro attacco del Partito Democratico alla Lega e a tutto il centrodestra a pochi giorni dal voto per le amministrative.

Pd contro Lega: “Colossale presa in giro dei cittadini”

A tre giorni da domenica, data in cui si svolgeranno le elezioni per decidere il nuovo sindaco e la buona Amministrazione di Tradate, il Partito Democratico, che sostiene il candidato Mauro Prestinoni, parte all’attacco del centrodestra. Si scuote così una campagna elettorale sottotono, in città come in molti dei Comuni al voto, a poche ore dal confronto pubblico organizzato al cinema Paolo Grassi. “L’amore tanto sbandierato nel 2017 da parte della Lega, a due anni dal voto, s’è trasformato in uno stupro ai danni della città”, esordiscono i dem in un loro comunicato. “La più colossale presa in giro della buonafede dei cittadini non sembra però conoscere vergogna – continuano – Così, ancora una volta ai danni ed a spese dei cittadini sui quali gravano i costi della turnata elettorale anticipata, assistiamo al ritorto dei colpevoli sul luogo del delitto.
Sia l’ex sindaco Dario Galli che il consigliere uscente Stefano Candiani, nonostante gli incarichi istituzionali che ricoprono oltre a quelli del parlamento romano e le incompatibilità dei ruoli, si sono ricandidati in consiglio comunale. C’è da chiedersi quale presenza assicureranno, in caso di elezione, nella massima assise cittadina”.

“Solo promesse, zero fatti”

Il comunicato è firmato dalla segreteria cittadina del Partito Democratico, Jessica Vedovato e Rolando Codato. “In due anni di giunta, l’ultimo dopo un rimpasto che ha evidenziato (non che ve ne fosse bisogno), la totale assenza di una squadra sbandierata, le promesse elettorali sono rimaste tali – lamentano – Ad esempio l’area feste (questa sconosciuta), col suo famigerato progetto, giace in uno stato di totale abbandono dopo che in più di un decennio sono stati spesi, in denaro pubblico, centinaia di migliaia di Euro; non ultimi quelli per acquisire il terreno sul quale sorse abusivamente parte della struttura. Abbiamo assistito dal 2017 ad oggi, alla mera esecuzione e messa in opera di progetti già decisi e stanziati dalla passata amministrazione guidata dal Partito Democratico, come il rifacimento di Via Santo Stefano e dei marciapiedi cittadini, il ‘taglio dei tigli’ e la sistemazione del Cinema Grassi 4K, peraltro con i fondi stanziati dal bando regionale del 2017, vinto dal Consigliere Comunale Codato”.

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“Ordinaria amministrazione, ora vogliamo una città nuova”

“Nulla è stato fatto per rivitalizzare i centri e le periferie, nè in campo di sicurezza, con furti nelle abitazioni in aumento e il degrado crescente nei nostri boschi, dovuti allo spaccio di droga – proseguono i due vertici del Pd – Due anni di ordinaria amministrazione nella quale il sindaco (poi sostituito da un vicesindaco non eletto) e la giunta (rimaneggiata per liti di Palazzo), hanno assunto il ruolo di funzionari. Il cambiamento è in atto. Noi del Partito Democratico intendiamo portare un programma con progetti attuabili ed interventi programmati. Intendiamo portare un’idea nuova di città con interventi a favore delle famiglie (incentivi per l’accesso all’asilo e politiche per la casa rivolte ai giovani), recupero aree con creazione di spazi di coworking per i giovani (biblioteca Frera), raccolta dei rifiuti con tariffazione puntuale, rigenerazione urbana, collaborazione e comunicazione tra i funzionari, l’anima della macchina comunale, ed i cittadini, che ne costituiscono il cuore. Vogliamo innalzare lo standard e portare Tradate al pari delle città del nord Europa, una città ad impatto ambientale ridotto come lascito per le nuove generazioni. Far tornare Tradate una città viva e ricca con il lavoro e la collaborazione di tutti, dei singoli e delle associazioni presenti sul territorio”.

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