Vasche di laminazione del fiume Olona, le novità. Vercesi (S.Vittore Olona): “Sempre contrari, in 10 anni abbia sempre difeso il territorio”.

Vasche di laminazione, le novità e la posizione di S.Vittore Olona

Si torna a parlare delle vasche di laminazione, i maxi bacini di contenimento dell’eventuale acqua d’esondazione del fiume Olona. Un progetto infinito, del quale se ne parla dal 1999. La mattina di mercoledì 13 marzo nuovo tavolo di lavoro per il monitoraggio del fiume in Regione Lombardia, presenti i Comuni del Plis dei Mulini, referenti di Cfo, Davo ed Ersaf su convocazione del direttore generale territorio e protezione civile Dario Fossati.
“Da 10 anni – ribadisce il sindaco Marilena Vercesi, presente all’incontro – non ho mai mancato uno solo di questi appuntamenti. Per la mia Amministrazione la tutela del territorio è di vitale importanza soprattutto quando si parla del suo futuro e, in particolare, delle vasche, da noi sempre contrastate e criticate”.
Nell’ultimo incontro si è parlato del piano di manutenzione e uso agricolo della aree di laminazione già espropriate e oggi demaniali per l’attenzione da porre alla presenza del Tarlo asiatico (vi sarà un censimento più puntuale), piano di manutenzione che dal 2020 vedrà un progetto sperimentale della Regione in collaborazione con Ersaf dove con un accordo quadro, e con piano triennale, saranno stanziati 170mila euro l’anno per manutenzione ordinaria lungo tutta l’asta del fiume.

E la realizzazione delle vasche? “Dal 1999 – spiega Vercesi – hanno interessato a vario titolo una moltitudine di tecnici professionisti, avvocati, politici, amministratori, funzionari e ancora nel 2019 non si vede un orizzonte certo. Molto probabilmente, per quanto asserito dai funzionari di Aipo, sarà rescisso il vecchio contratto per il progetto preliminare del 2005 di circa 3 milioni. I lavori saranno quindi affidati con una nuova gara con l’aggravio economico di 2 milioni, dettato dall’aumento dei prezzi del calcestruzzo oltre ai 300mila della penale del 10% per la rescissione del contratto. Con tutta evidenza i funzionar hanno dichiarato che il progetto non cambia rimarrà lo stesso; sarà realizzato in base a un accordo quadro in tre stralci per avere un ribasso d’asta e che le vasche potranno essere utilizzate solo a collaudo ultimato”.

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I prossimi appuntamenti

A breve vi sarà un nuovo incontro per il Comitato di coordinamento del Plis dei Milini: sul tavolo le opere compensative e il piano di gestione delle vaste post operam. “E’ da diversi anni – conclude Vercesi – che attendiamo la bozza del Piano di gestione, documento per noi di assoluta rilevanza, unitamente alla richiesta dell’installazione di un misuratore in continuo per la qualità dell’acqua come sul Seveso. Serve ricordare che a San Vittore è stato chiesto più di chiunque altro Comune del Plus, di sacrificare le sue aree verdi, a salvaguardia dei territori più a valle e che qualsiasi opera di compensazione ecologica non ripagherà mai questo sacrificio”.