Verdi Legnano, anche il “sole che ride” stigmatizza la scelta del sindaco Gianbattista Fratus di ritirare le dimissioni.

Verdi Legnano, “Situazione imbarazzante”

“Il 24 maggio 2019 in Consiglio comunale il capogruppo della Lega Nord Federico Colombo dichiara: ‘E’ finita l’era Fratus’. Il 6 giugno 2019 il sindaco Fratus, dagli arresti domiciliari, ritira le dimissioni e torna in carica. La situazione che si sta delineando è a dir poco imbarazzante da qualunque punto la si guardi”. A parlare così è la Federazione dei Verdi – Europa verde sezione di Legnano.

“La Lega rimette al suo posto colui che aveva scaricato”

“Dal punto di vista politico – prosegue il partito del sole che ride -, dove la Lega Nord, forte del voto europeo, è forse in uno stato di delirio di onnipotenza, rimettendo al suo posto colui che la formazione legnanese del partito aveva di fatto scaricato il 24 maggio scorso, facendo capire molto chiaramente che la Lega Nord cittadina non ha nessuna voce in capitolo, nemmeno in casa ‘propria’, nemmeno davanti ai
propri cittadini. Il bene del partito prima di tutto. A tal proposito sarà interessare partecipare al prossimo Consiglio comunale, con Fratus che ‘siederà’ (forse) di fronte a chi lo ha scaricato due settimane fa…”.

“Il bene del partito viene prima del bene della comunità”

“Dal punto di vista della città – continuano ancora i Verdi -, ferma da ormai sette mesi, in balia di manovrette politiche,commissari, prefetti e fango sui giornali e tv, non abituata a vivere sotto ‘certi’ riflettori e che stava cercando di ripartire e dimenticare con un commissario che l’avrebbe traghettata a elezioni e che avrebbe anche potuto nel frattempo ascoltare le istanze del cittadini e anche le nostre… ma ancora una volta, il bene del partito viene prima del bene della comunità”.

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“Basta con questo stucchevole teatrino”

“E infine , dal punto di vista della credibilità dell’uomo Fratus, dove se è vero che sono tutti innocenti fino all’ultimo grado di giudizio, è vero anche che intercettazioni alla mano, c’è ben poco da gridare all’ingiustizia o all’uso politico della giustizia stessa, c’è solo da vergognarsi e rassegnare le dimissioni lasciando che la giustizia faccia il proprio corso, non continuare a prestarsi a quello che è ormai diventato uno stucchevole teatrino”.

 

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