Il consigliere di minoranza a Tradate Alfio Plebani lancia un progetto alternativo alla rotonda per l’incrocio tra via Crestani e viale Marconi.

Via Crestani, già la villa e spazio alla rotonda

Abbattuta per far spazio a una rotonda di cui si parla da almeno una decina d’anni. Demolita a inizio anno la casa Giani all’angolo tra via Crestani e viale Marconi a Tradate, i lavori nell’area dovrebbero iniziare con l’estate. Un progetto da circa 500mila euro totali (tra l’acquisizione del terreni, dell’immobile e l’abbattimento e i lavori di costruzione) per la realizzazione di una rotatoria che, nelle speranze dell’Amministrazione, vada a risolvere i problemi di traffico e pericolosità di quell’incrocio.

Plebani e la soluzione alternativa

Ma la rotonda serve davvero? Secondo il consigliere di minoranza di Innovazione Civica Alfio Plebani, no. “Per Noi di Innovazione Civica esiste una soluzione alternativa che rappresenta il giusto equilibrio fra costi e benefici – spiega Plebani – L’unica strada che si immette su viale Marconi proveniente da nord-est (lato Ferrovie Nord) è la via Crestani, via interrotta dal passaggio a livello di Ferrovie Nord. Non è un segreto l’obiettivo di FNM di eliminare i passaggi a livello su tutta la rete, come già accaduto nel recente passato per la stazione di Abbiate Guazzone. Con la chiusura del passaggio a livello via Crestani rimarrà un tronco lungo circa 50 metri a servizio di 9 abitazioni corrispondenti a circa 20/25 auto che potenzialmente possono immettersi su viale Marconi. Per gli Abbiatesi che dovranno raggiungere località direzione Saronno (sud-est) risulterà conseguentemente naturale percorrere il tragitto verso il nuovo sottopasso di via Marone via Fiume, mentre per chi dovrà raggiungere località direzione Varese (nord-ovest) potrà continuare ad utilizzare il sottopasso di via Leonardo da Vinci immettendosi su viale Marconi con obbligo di svolta a destra. Svolta a destra vincolata da uno spartitraffico semplice, funzionale e sicuramente più economico della rotatoria”. “L’economicità della soluzione proposta ed inviata in questi giorni all’attenzione del vice sindaco Claudio Ceriani consentirebbe – conclude Plebani – il risparmio di circa 400.000,00 euro da dedicare allo sviluppo del tessuto socio economico di Abbiate Guazzone che ha subito il maggior danno dalla chiusura del passaggio a livello della stazione locale. Per esempio, realizzando a costi agevolati dei temporary shop quale particolare e innovativo strumento di marketing da mettere a disposizione di giovani, artigiani e commercianti locali.
Non sarà semplice ma trattando con i proprietari dei negozi sfitti è sicuramente possibile. Un semplice e recente esempio di traduzione in azione strategica della visione per il futuro della nostra città”.

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