Il futuro distaccamento dei Vigili del Fuoco a Tradate accende le polemiche nella discussione politica.

Vigili del Fuoco a Tradate, presto i volontari in città

Saranno ventiquattro e arriveranno in città a settembre, nella sede provvisoria allestita in via Isonzo, insieme alla Protezione Civile e agli ex forestali. Sede temporanea ma non loro, i Vigili del Fuoco volontari, che dopo una decina d’anni dai primi progetti arriveranno finalmente in città. Il distaccamento era stato istituito un anno fa dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, ex sindaco e oggi consigliere comunale, Stefano Candiani. E subito la giunta (all’epoca guidata dal vicesindaco Claudio Ceriani) si era data da fare da una parte per adattare gli spazi di via Isonzo, dall’altra per riprendere il progetto per la caserma definitiva in via del Carso, prevista con un contributo dello Stato che però, sin da subito, si è ammesso essere “difficile”.

I dubbi del Pd

Ed è stato dopo il consiglio comunale di settimana scorsa, prima del sopralluogo di Candiani e della giunta alla sede temporanea, in cui è stato approvato un Dup che torna a prevedere il finanziamento del distaccamento con oltre 700mila euro di cui 594mila provenienti dallo Stato che è scoppiata la polemica. “Chi la paga la caserma?” ha chiesto provocatoriamente il segretario del Pd Jessica Vedovato: “Non si parla di nessun contributo statale, se non nel Dup approvato dalla maggioranza. Bene il progetto, ma su chi graveranno gli oneri, e non pochi, necessari?”. Tema toccato, in maniera più soft, anche in consiglio comunale dall’ex candidato sindaco Pd Mauro Prestinoni: “La caserma non servirà solo Tradate ma tutto il territorio. Mi auguro che si coinvolgano tutti i sindaci, perchè facciano la loro parte”.

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Replica Lega: “Sterile polemica”

Immediata la replica della Lega con il sindaco Giuseppe Bascialla, il segretario Fabio Marchiori e lo stesso Sottosegretario Candiani. “L’importanza strategica della caserma dei VVF è legata alla posizione che la nostra città occupa, tenendo bene a mente che il ritardo di un solo minuto può costare la vita di una persona. Per il Pd quanto vale la vita di un cittadino? – chiede Marchiori – Già nella cupa e fortunatamente breve parentesi a guida Pd siamo stati abituati a un totale abbandono. Evidentemente il Pd resta fedele al modo d’amministrare del suo ex alleato: non fare nulla per non spendere nulla, abbandonando Tradate e i Tradatesi”. “Loro spendono parole, noi preferiamo i fatti – aggiunge Bascialla – L’investimento per la caserma è necessario per la sicurezza dei nostri cittadini”. E infine Candiani, che bolla i dubbi del Pd come “un tentativo maldestro di ricercare visibilità per un partito in costante calo di consensi. Quando abbiamo sottoposto il progetto alla Regione  questa ne ha compreso la necessità chiedendo alla giunta regionale di lavorare per un accordo di programma. Davanti alla sicurezza dei cittadini non si può arretrare per la paura di spendere delle risorse, occorre avere il coraggio di dire Sì alle opere utili per la collettività, monitorando che le risorse vengano spese con criterio. Noi, questo coraggio lo abbiamo avuto, investendo sul territorio, a differenza del Pd che durante la sua ultima consiliatura abbandonò il progetto per la caserma insieme a tanti altri”.

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