Il senatore della Lega Stefano Candiani, ex Sottosegretario ai Vigili del Fuoco, condanna duramente i fatti avvenuti a Capodanno in via Gola a Milano.

Vigili del Fuoco accerchiati, Capodanno d’inferno in via Gola

Accerchiati, presi a bottigliate e derubati delle chiavi dell’autopompa. Una notte infernale quella di Capodanno per i Vigili del Fuoco impegnati a Milano in via Gola, tanto che è dovuta intervenire la Polizia per permetter loro di spegnere le fiamme appiccate ai cassonetti ammassati in mezzo alla strada. Un atto che è stato anche immortalato dai video dei vandali e postato sui social network, e che ora è oggetto di un’indagine aperta nei giorni scorsi.

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Candiani: “Sgomberare e ripristinare la legalità”

Sarà ora la magistratura milanese a indagare sulle responsabilità di quella notte, a partire proprio da quei video. Ma intanto si è già alzato il coro della politica. E per molti di loro tra i quali l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, la responsabilità va cercata nel centro sociale di fronte al quale tutto è avvenuto, “Cuore in Gola”, che lo stesso assessore ha ricordato esser stato coinvolto in un fatto simile tre anni fa. Mentre dalla Polizia non trapela nulla circa una responsabilità degli “antagonisti”, De Corato è il primo a chiedere lo sgombero del centro sociale. E, come lui, il senatore della Lega Stefano Candiani, ex Sottosegretario di Stato con delega ai Vigili del Fuoco:

“Esprimo gratitudine all’equipaggio dei Vigili del Fuoco per la fermezza con cui hanno portato a termine il soccorso, nonostante fossero accerchiati e in balia dei balordi criminali la notte di Capodanno in via Gola a Milano. A loro il mio ringraziamento per aver mantenuto il senso del dovere in condizioni che nessun soccorritore vorrebbe trovarsi ad affrontare e l’augurio di non ritrovarsi ostaggio di quella pruriginosa e fasulla solidarietà del politico ministeriale di turno, che in questo governo abbonda. Se davvero si vuole dare concreta risposta a quanto accaduto, si sgomberi subito la vergogna del centro sociale ‘Cuore in Gola’. Il quartiere va ripulito dai pericolosi sbandati che gravitano per le sue vie. Occorre ripristinare la legalità con mano ferma e decisa. La Lega, ai tempi del primo decreto sicurezza, aveva proposto l’inserimento nel provvedimento di un’aggravante per chi ostacola o aggredisce i soccorritori nello svolgimento del proprio compito: ma il solito ‘no’ ad orologeria del Ministero di Bonafede e dei 5 Stelle ne impedì la ratifica. Ora Comune, Pd e 5 Stelle scelgano cosa fare: o continuare a perdere la faccia facendo gli amichetti dei centri sociali o collocarsi a fianco dei tanti cittadini che chiedono legalita’ e rispetto delle regole”.

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