“Vincenziana chiude nel silenzio totale del Comune”. Arriva l’affondo democratico, dopo la notizia, preannunciata da Settegiorni, della chiusura del centro di accoglienza di via Casati.  Ad attaccare l’immobilismo della Giunta Calati è l’ex assessore Paolo Razzano. 

“Vincenziana chiude: cosa fa la Giunta Calati?”

“Mentre l’Amministrazione comunale di centrodestra dorme sonni tranquilli, il Pd si è mosso per capire il destino della Vincenziana. E quanto annunciato da Settegiorni trova conferme ufficiali. Ma intanto l’assessore alla Sicurezza Simone Gelli cosa fa? Lui, che per anni ha accusato il centrosinistra di non monitorare a dovere quanto accadeva in Vincenziana, di non interloquire a dovere con la cooperativa Intrecci e la Prefettura, di essere all’oscuro di tutto, perchè non interviene su questa vicenda che, comunque, tocca da vicino la città?”, è l’affondo di Razzano.

“Gelli, tanta propaganda, e adesso?”

Il Pd pone alcuni interrogativi: “Chiediamo al Comune risposte sul futuro degli ospiti, in questi anni coinvolti in progetti legati alla città, ma anche della struttura. Privata, certo, ma comunque destinata a restare vuota, senza controllo e in balia del degrado”, è la posizione dem. Razzano si toglie il sassolino dalle scarpe: “Mi spiace per Gelli: tanta propaganda in questi anni, sulle spalle dei richiedenti asilo e del centrosinistra e poi neanche la soddisfazione di dire che la Vincenziana chiude per merito suo. La scelta di ultimare l’esperienza di accoglienza è legata a motivazioni economiche proprie del gestore. Ribadiamo a Gelli ciò che abbiamo detto quando questa esperienza iniziò: si trattava di una scelta slegata dal volere amministrativo. Allora, come oggi, se ne faccia una ragione”.