“Vincenziana, la situazione è autenticamente deflagrata”. Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia. Negli ultimi 2 anni mi sono recato per ben 3 volte a Magenta, città di 24mila abitanti dove ci sono circa 140 richiedenti asilo, 100 dei quali in città da ben 4 anni”.

“Vincenziana, la situazione è deflagrata”

De Corato richiama ai fatti di una settimana fa: un diciottenne richiedente asilo domiciliato alla ex Vincenziana è stato arrestato mentre spacciava marijuana fuori dalla scuola superiore Einaudi. Dopo essere stato trasferito nel carcere di san Vittore, è stato accompagnato in aula per la convalida dell’arresto. “Non è la prima volta che un richiedente asilo, ospite della ex Vincenziana di via Casati, viene arrestato per droga. Nel mese di febbraio era già successo. I carabinieri di Magenta arrestarono allora un 28enne del Gambia con una trentina di grammi di marijuana in tasca pronta per essere venduta. Stazionava al parco Pertini. Oltre alla droga ci sono poi le risse (un ospite ricoverato in ospedale sempre di recente) e i famosi scontri con i Carabinieri di 2 anni fa. La Vincenziana rappresenta esattamente il fallimento del modello di integrazione e delle politiche migratorie volute dal Pd e dalle sinistre. Ci sono 100 persone di cui non sappiamo al momento quante abbiano o meno diritto all’asilo, quanto tempo rimarranno, dove andranno”.

“La struttura va chiusa”

E aggiunge: “Abbiamo favorito, con l’avallo dei governi di centrosinistra, la creazione di ghetti nelle città della Lombardia, nel cuore di Milano e nelle periferie, dove evidentemente il tempo a disposizione porta alcuni degli ospiti al racket della droga, venduta ai ragazzi fuori dalle scuole. Dobbiamo dire basta a questo sistema, che sta procurando dei danni enormi alle comunità lombarde. Basta, così non si può andare avanti: i richiedenti senza asilo vengano rimpatriati al più presto e i ghetti come la Vincenziana chiusi”, chiosa.

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