Azienda So.Le, lavoro e aiuto alle persone

Azienda So.Le

“Fai un lavoro che ti piace e non lavorerai un giorno nella tua vita”. Diceva quel proverbio li, di cui non citeremo la provenienza, per non fare brutte figure. Meglio non dire, che far dire a Wikipedia in alcuni casi.

Se poi, con il lavoro che (non) fai, ma che ti piace riesci anche ad aiutare gli altri, allora hai vinto alla lotteria.

Azienda So.Le gestisce i servizi alla persona nel terririo del legnanese, occupandosi di tutte quelle persone che non riescono a provvedere autonomamente ai propri interessi e che necessitano, pertanto, di diverse forme di aiuto.

L’operatore di Prossimità

Con l’arrivo, nei giorni scorsi, dell’operatore di prossimità si può considerare concluso il periodo d’avviamento sperimentale dell’azienda, iniziato nel 2016, dopo la chiusura dell’ufficio tutele di Parabiago della ASST-OVEST MILANO. E’da quel momento che ha inizio il sodalizio di So.Le con i servizi sociali dei comuni soci: Busto Garolfo,Canegrate,Cerro Maggiore, Dairago, Legnano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su legnano, San Vittore olona, Villa cortese.

L’opraore di prossimità è un educatore che si occupa di osservare il territorio, cercando di individuare i bisogni della popolazione, soprattutto di soggetti deboli, al fine di garantire un intervento tempestivo ed efficace.

Il servizio di protezione giuridica

Il team, formato da un assistente sociale coordinatore, un consulente legale ed un educatore professionale, coadiuvati da operatori socio sanitari ed educatori, assiste 48 “persone fragili” soggette a Protezione giuridica.

Quattordici giudici tutelari, inoltre, seguono le situazioni segnalate dai Comuni, in sinergia con So.Le.

Il servizio di protezione giuridica si fonda su due componenti: un gruppo di professionisti, per la maggior parte avvocati, accreditati dall’azienda e nominati da questa come amministratori di sostegno e un team di specialisti dell’assistenza, diretto da un assistente sociale, che si occupa di aiutare la persona in tutti quegli aspetti a cui essa non può provvedere. Parliamo di tutte quelle azioni della vita quotidiana, dal pagamento di una bolletta, alla compilazione di un modulo, in cui tutti i giorni ci imbattiamo e che consideriamo facili, ma che,  per una “persona fragile” , possono risultare impossibili da portare a termine.

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E di altre, un pò più delicate, che sono di vitale importanza per gli individui di cui parliamo, come la ricerca di specialisti o strutture in grado di aiutarli con i problemi derivanti dalle loro patologie.

La sinergia con le altre istituzioni

Dice Fabio Clerici, il direttore dell’azienda: <<E’sempre più importante mantenere uno stabile e corretto rapporto tra enti locali e istituzioni giudiziarie, quale quello che si è concretizzato nei mesi scorsi attraverso una serie di incontri tra i giudici e i referenti del servizio, grazie all’attenzione e alla sensibilità dimostrata dal Presidente del tribunale di Busto Arsizio, dottr Miro Santangelo. E’un esempio significatovo di come le istituzioni pubbliche possono collaborare tra loro nell’interesse della cittadinanza, alla continua ricerca di superiori livelli d’efficienza e di qualità delle prestazioni.>>

Gli utenti di So.Le sono persone con patologie psichiatriche, demenza senile, dipendenze, invalidità e disabilità fisiche. Ciò che differenzia l’operato dell’azienda è il gioco forza creato dalla rete di specialisti che badano alla tutela di suddetti individui, per spingerli verso una più ampia autonomia.

<<Il nostro compito non è semplicemente erogare un servizio all’utenza, ma rendere l’utenza partecipe del percorso educativo che si intraprende insieme. Il suo potenziamento potrebbe essere pensato in un’ottica di Piano di Zona, e non semplicemente di singolo Comune, creando sinergie con strutture esistenti, ad esempio per favorire la socializzazione degli utenti. Per questo stiamo già pensando a collegarci con altri servizi attivi in azienda per approntare nuovi progetti. L’impegno è di sviluppare progetti di supporto alle libertà residue e alle possibilità di azione della persona con fragilità sociale e sanitaria, nel rispetto della dignità di ogni individuo. >>Dice Daniela Mazzocchi, responsabile del servizio.