Come restare in forma? Un cervello pigro rende pigro il corpo. Avere a noia l’attività mentale riduce la propensione all’attività fisica. In buona sostanza non vi resta che convincervi che, per il vostro benessere, occorre fare sia attività cerebrale, che fisica. Gli esperti sostengono che quest’ultima deve essere svolta con cadenza almeno bisettimanale. E può essere come la preferite. Non necessariamente all’aperto, non necessariamente al chiuso. L’importante è fare movimento. Tutto ciò vi aiuterà a raggiungere un ottimo stato di forma. Dovreste sempre muovervi tenendo presente che «la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale». Il fitness è sicuramente uno dei metodi più validi per ottenere un buono stato di forma. Se abbinato al cardiofitness e allo stretching i risultati sono ancora più evidenti. Grazie ad esse è possibile incrementare forza e resistenza muscolare, mobilità articolare, capacità ed efficienza aerobica, fiducia in se e serenità.

Come restare in forma?

Poi, fidatevi, vedrete che fare sport è bello e coinvolgente. Non sono pochi coloro che, iniziando a correre «per forza» o su indicazione del proprio medico curante (magari per problemi di obesità) ci hanno poi trovato talmente gusto da non riuscire più a farne a meno. La corsa, in particolare, è un’attività aerobica che porta il cervello a secernere endorfine: sostanze che aumentano la sensazione di benessere psico-fisico.

Consigli per chi parte da zero

Qualunque «runner» lo sa bene: correre con costanza e regolarità fa… godere, non si sa il perché. A tal punto che molti corrono tutti i giorni e il loro fisico ringrazia! Per chi vuole cominciare da zero, ecco qualche utile consiglio. I primi giorni uscite a camminare e basta, a passo veloce ma senza correre, per almeno mezz’ora, un giorno sì e l’altro no. La seconda settimana: camminata veloce ma tutti i giorni, e tenete questo esercizio per un mese.

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Dal secondo mese che fare

Dal secondo mese corricchiare lentamente a giorni alternati (un giorno si esce, l’altro si riposa) misurando la distanza su circa 5 km. Quindi dal terzo/quarto mese mantenere i giorni alterni e la distanza di 5 km ma aumentando un po’ il ritmo. Dal quinto mese in avanti aggiungere un chilometro al mese e aumentare il ritmo secondo come ci si sente: ormai sarete abbastanza esperti e amanti della corsa da sapervi gestire.