Fra i tanti corsi che ciascuno di noi può sostenere per arricchire il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze ci sono anche quelli di primo soccorso. Si tratta ovviamente di nozioni differenti da quelle legate ad un corso di ballo o di lingue. Ma che possono avere un’utilità assoluta, tramite cui è possibile salvare delle vite umane. Riavvolgiamo per un secondo il nastro, andando a capire che cosa si intende con l’espressione «primo soccorso»: in sostanza consiste in una serie di manovre o più semplicemente in alcune fasi che devono essere applicate nel caso in cui una persona abbia un malore oppure sia vittima di un incidente, nell’attesa dell’arrivo di soccorsi qualificati.

A cosa serve il corso di primo soccorso

Beh, in alcuni casi possono addirittura preservare la vita di una persona, in altri possono migliorarne le condizioni generali. E in altri ancora evitare un peggioramento. E’ bene sapere che in campo medico esistono molti protocolli e tecniche di primo soccorso. Uno dei più diffusi è il Basic Life Support (in italiano sostegno di base alle funzioni vitali), il cosiddetto BLS, ossia una sequenza di azioni volte ad impedire o a limitare i danni in caso di arresto cardiaco. Questa tecnica comprende infatti la rianimazione cardiopolmonare e una sequenza di azioni di supporto alle funzioni vitali. Che cosa si impara dunque in un corso di primo soccorso? L’obiettivo è quello di apprendere i gesti salvavita e le manovre di disostruzione da utilizzare in situazioni di emergenza, così come gli interventi di base in caso di malori o piccoli incidenti.

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La catena della sopravvivenza

Naturalmente tutti possono partecipare a tali corsi e non sono richiesti particolari requisiti. Frequentarlo e fare proprie questo tipo di conoscenze ci permette quindi di non farsi trovare impreparati di fronte ad un’emergenza. Avete mai sentito parlare della «catena della sopravvivenza»? Sappiate che è formata da «quattro anelli». Ossia l’accesso precoce al sistema di emergenza attraverso il 118, l’inizio precoce delle procedure BLS, la defibrillazione precoce grazie ad un’apposita equipe giunta sul posto e l’inizio precoce del trattamento intensivo da parte di medici e infermieri professionali. Infine va specificato che il protocollo BLS non va confuso con quello BLS/D. Quest’ultimo si riferisce al protocollo BLS ma con l’aggiunta della procedura di defibrillazione, che è lo standard progressivo nei corsi di formazione per soccorritori.