Spesso abbiamo parlato della parodontite e l’abbiamo descritta come la principale colpevole della perdita dei denti in età adulta; tuttavia questa malattia che colpisce le gengive non è l’unica causa dei problemi a carico del cavo orale che – se sottovalutati, diagnosticati tardi e/o non trattati – possono avere conseguenze anche gravi per la salute della bocca.

Tra le cause di perdita dei denti tra gli adulti c’è, infatti, anche la carie dentaria: sebbene nel percepito comune questa malattia sembri sostanzialmente innocua, bisogna invece prestare attenzione a non sottovalutarne lo sviluppo; se diagnosticata e trattata in tempo la carie non ha conseguenze importanti ma se la diagnosi arriva tardi le ripercussioni possono essere molto negative.

Ma che cos’è di preciso la carie dentaria? Perché viene in età adulta e come è possibile prevenirla?

Per rispondere a queste e altre domande abbiamo intervistato il dottor Guido Saldarini, medico odontoiatra che opera nello studio BlueSmile di Bollate occupandosi di Conservativa, Endodonzia, Protesi e Chirurgia Orale.

Dottor Guido Saldarini

Che cos’è la carie e cosa la causa?

La carie dentaria è una vera e propria malattia causata da una serie di batteri che prendono il nome di “batteri cariogeni”.

Questi batteri si cibano dei resti degli alimenti presenti nel nostro cavo orale e producono un acido in grado di attaccare lo smalto del dente demineralizzandolo.

Se si presentano le condizioni favorevoli per la proliferazione questi batteri, ad essere attaccato non è solo lo smalto del dente ma anche il tessuto sottostante, la dentina; in questo modo si può scatenare una vera e propria perforazione del dente in grado di arrivare alla polpa dentale e causare una patologia chiamata pulpite, ovvero l’infiammazione del nervo del dente.

Perché la carie si manifesta in età adulta?

Abbiamo detto che i responsabili della carie sono i batteri cariogeni; perché questi possano prosperare nella nostra bocca e causare la carie sono però necessari una serie di fattori, e i più comuni sono:

  • una scarsa igiene orale. L’accumulo della placca batterica (che, come dice il nome, è composta in gran parte da batteri) incrementa il rischio di carie
  • una dieta ricca di zuccheri e carboidrati. Queste tipologie di alimenti vengono digeriti dai batteri cariogeni e trasformati in acidi in grado di attaccare lo smalto del dente.
  • mancanza di fluoro. Il fluoro è necessario per la rimineralizzazione dei denti e questa è la ragione per la quale la maggior parte dei dentifrici contiene questo minerale
  • bocca secca. Una delle funzioni della saliva è proprio quella di eliminare i batteri; se nel cavo orale la saliva è poca i microrganismi dannosi si moltiplicano più facilmente e potenziano la loro attività.
  • discontinuità nei controlli periodici dal dentista. Anche chi si lava i denti perfettamente corre il rischio di sviluppare la carie, soprattutto in quelle zone della bocca difficili da raggiungere e da pulire con lo spazzolino. Facendo visita al dentista in maniera periodica è possibile individuare eventuali carie (impossibili da vedere per la persona) e intervenire in modo poco invasivo nei primi stadi della malattia.

Quali sono i sintomi della carie dentaria?

La carie può dare origine a diversi sintomi quando è ormai in uno stadio avanzato; nei primi stadi, infatti, questa malattia è di solito asintomatica e viene diagnosticata nelle visite di controllo dal dentista con una semplice esplorazione del cavo orale.

Alcuni campanelli d’allarme che possono segnalare la presenza di una carie sono:

  • fastidio o dolore al dente, soprattutto durante il morso o la masticazione
  • rottura del dente o mobilità. Il danneggiamento dello smalto provoca la perdita di consistenza del dente che di conseguenza potrebbe rompersi in seguito alla masticazione di consistenze molto dure
  • alito cattivo o sapore sgradevole in bocca. I batteri cariogeni che causano la carie possono anche essere responsabili dell’alitosi.
  • sensibilità dentale, sia al freddo che al caldo
  • cambio di colore nel dente. Il danneggiamento dei tessuti del dente può modificarne la pigmentazione facendo apparire macchie scure sulla superficie.
  • sanguinamento gengivale. Le carie possono provocare un aumento del tessuto gengivale e, di conseguenza, quando ci laviamo i denti il contatto con lo spazzolino può far sanguinare le gengive
  • infezione o ascesso. A causa dell’infezione provocata dalla carie non curata il pus si accumula sotto la gengiva
  • buchi nei denti. I batteri attaccano smalto e dentina “scavandone” la superficie tanto da arrivare a provocare delle vere perforazioni; tuttavia questi buchi sono difficili da vedere ad occhio nudo perché di solito sono piccoli e / o localizzati in zone della ma vengono diagnosticati subito durante una semplice visita dal dentista.
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Come si cura la carie dentaria negli adulti?

Il trattamento di questa malattia dipende dal caso e della sua gravità; come per tutte le cose, prima viene diagnosticata e più facile (e meno invasivo) sarà il suo trattamento.

Di solito, comunque, i trattamenti più comuni sono:

  • trattamento con fluoro. Si pratica nelle fasi iniziali per restaurare lo smalto del dente
  • otturazione. È il trattamento principale quando la carie supera gli stadi iniziali; si elimina il tessuto cariato per poi rimpiazzarlo con materiali appositi, nello studio BlueSmile di Bollate utilizziamo compositi di altissima qualità, più belli esteticamente e 100% sicuri per le persone e per l’ambiente poiché privi di metalli e sostanze tossiche
  • intarsi dentali. Quando il tessuto cariato rimosso è particolarmente esteso ma il dente è ancora vivo e vitale attualmente si utilizzano gli intarsi in composito: si tratta in pratica di otturazioni “indirette”, ovvero piccoli manufatti eseguiti in laboratorio odontotecnico e poi cementati in bocca. Sono restauri altamente estetici e resistenti che rappresentano una sorta di evoluzione delle vecchie ricostruzioni in amalgama d’argento, ormai abbandonate.
  • endodonzia o devitalizzazione. Quando la carie arriva alla polpa dentale è necessario devitalizzare il dente; con questo trattamento si ripara e si conserva un dente molto danneggiato o infettato evitando di doverlo rimuovere. Attraverso la devitalizzazione si estrae la polpa del dente malato e la si rimpiazza con un altro materiale.
    I denti devitalizzati e ricostruiti, tuttavia, nel tempo tendono a perdere la loro efficienza dal punto di vista funzionale: si possono rompere e diventano più scuri. Quindi è consigliabile “ rivestirli” con le corone dentali, una protesi dentale che viene applicata sopra al dente per restituirgli forma, colore e funzionalità. Nei nostri studi BlueSmile utilizziamo solo corone in zirconia, il vantaggio di questi materiali è che sono tutti bianchi, quindi capaci di garantire un effetto estetico migliore
  • estrazione del dente. È necessario rimuovere il dente cariato quando la carie è così grave da non poter essere trattata.

Quali possono essere le conseguenze di una carie non curata?

Una carie non curata in tempo può richiedere un trattamento invasivo come la devitalizzazione oppure l’estrazione del dente (con conseguenze negative sulla funzionalità della bocca e quindi con la necessità di ulteriori interventi).

In altri casi una carie non diagnosticata può dare origine a infezioni, ascessi o altri disturbi del cavo orale come l’alitosi o la parodontite.

Quali sono i fattori di rischio per la carie in età adulta?

Senza dubbio il fattore di rischio più diffuso è un’igiene orale non adeguata; tuttavia, anche spazzolandosi i denti in modo efficace si ha più rischio di sviluppare la carie in età adulta se:

  • fumiamo tabacco
  • abusiamo di alcol
  • seguiamo una dieta ricca di zuccheri e carboidrati
  • abbiamo malattie come il diabete
  • utilizziamo determinati farmaci che diminuiscono la salivazione

Cosa fare se si pensa di avere una carie?

Se notiamo differenze cromatiche nel dente o avvertiamo dolore alla masticazione è sempre bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia per un controllo; con le visite periodiche la situazione del cavo orale è costantemente sotto controllo ed è quindi molto difficile che tra una visita e l’altra si sviluppi una eventuale carie in grado di raggiungere uno stadio grave.

Nel nostro studio BlueSmile di Bollate sono sempre disponibili medici esperti in conservativa ed endodonzia; per prenotare una visita basta chiamare lo studio in cui ci si vuole recare o compilare il formulario in questa pagina.

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  • Direttore Sanitario Dott.ssa Aleksandra Kovalenko