ACD Bareggio San Martino: capolinea, l’attività non prosegue

ACD BAREGGIO SAN MARTINO: CAPOLINEA

“Con la presente, alla luce degli ultimi sviluppi societari, siamo nostro malgrado a comunicare a tutti i tesserati della società l’impossibilità a proseguire nella futura stagione calcistica.

Pertanto, fermo restando la conclusione regolare dei campionati e dei tornei programmati, l’iscrizione ai campionati stagione 2019-2020 non sarà eseguita dall’attuale consiglio direttivo.

Di conseguenza si lascia facoltà a tutti i tesserati, nell’ambito dei regolamenti Figc in materia riferiti alle singole categorie, di comportarsi nel modo ritenuto opportuno.

Vi chiediamo comunque il rispetto alla conclusione delle attività programmate per la stagione in conclusione ciascuno per i propri compiti, giocatori, dirigenti e allenatori.

A tutti i tesserati, sia i più recenti che ha quelli che negli anni ci hanno accompagnato con sacrificio e dedizione, siamo a ringraziarvi ed a esprimere la nostra riconoscenza, per tutto quanto dato all’Acd Bareggio San Martino”.

Questo il testo che, di fatto, sancisce la fine di una delle più gloriose società calcistiche del territorio. Travolto da vicende societarie che sono ancora oggetto di verifica (i gruppi di opposizione hanno chiesto un consiglio comunale aperto per trattare esclusivamente l’argomento), il Consiglio Direttivo presieduto da Marco Villotta con la vice presidenza di Sergio Correnti ha portato al capolinea il club.

STAGIONE DA DIMENTICARE

La retrocessione in Prima Categoria del Bareggio passa quindi in secondo piano di fronte alla prospettiva che la bandiera bianca e azzurra non sventoli più su nessun pennone, chiudendo una gloriosa storia iniziata nel 1928.

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Vale la pena ricordare le tappe salienti di una stagione che si era aperta con un promettente progetto di ringiovanimento della prima squadra, affidata alle cure di un allenatore molto bravo a far crescere i giovani qual è Alberto Abbate e potendo comunque contare sulla presenza di alcuni elementi più esperti.

Col passare del tempo, però, il Direttore Generale Emiliano Cofrancesco si è trovato da solo ad affrontare una situazione che era sempre meno calcistica e sempre più legata a rapporti che la società non ha voluto intrattenere con staff e giocatori, disattendendo a promesse fatte.

La situazione è piano piano degenerata, nonostante il gran prodigarsi dello stesso Cofrancesco, sino a che nel mese di marzo, lo staff tecnico e un buon numero di giocatori hanno lasciato la squadra, infastiditi per promesse non mantenute.

Giorno dopo giorno sono rimbalzate voci sempre meno rassicuranti sulle prospettive presenti e future del club. La lettera spedita a tutti i tesserati lo scorso 15 aprile e riportata qui sopra è l’ultimo capitolo di una storia tanto triste quanto amara.

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