Calcio, i provvedimenti del Giudice Sportivo

CALCIO: NERVOSISMO ALLE STELLE IN UNDER 19

Speriamo che il buon giorno non si veda dal mattino, perché l’edizione 2019-2020 dei campionati di calcio non è nata sotto una buona stella. Soprattutto nella zona dell’Altomilanese.

Il primo episodio è riferito al presunto atto di violenza compiuto dal difensore del Nerviano Cristian Valdez che durante la partita Villa Cortese-Nerviano è stato accusato di avere colpito l’arbitro con una testata e, per questo, ha subito la squalifica di tre anni. Va detto che il diretto interessato ha smentito, come apparirà nell’intervista da lui stesso concesso all’edizione Altomilanese di Settegiorni in edicola domani.

Poi è stata la volta dell’incredibile sconfitta a tavolino comminata al Villa Cortese nella partita giocata e vinta sul campo col Lonate Pozzolo. Questa società ha approfittato di un errore nella compilazione del referto da parte dell’arbitro, causando la sconfitta a tavolino dei cortesini. Un gesto antisportivo che ha suscitato una grossa eco tra gli addetti ai lavori. Il presidente del Concordia Robecco Aldo Labate, che stasera affronterà il Villa Cortese in Coppa Lombardia, si è accordato col presidente cortesino Nicola Artuso. Al fischio d’inizio, quale segno di protesta per l’assurdo comportamento dei lonatesi, nessun giocatore toccherà la palla per un minuto.

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Oggi è anche il giorno dei provvedimenti disciplinari e, nostro malgrado, è dalla categoria Under 19, che arrivano le notifiche di una serie di episodi che calpestano i valori del rispetto e della lealtà.

Luigi Bienati della Castanese è stato squalificato sino al 4 dicembre perché, come scrive il Giudice Sportivo: “a seguito di decisione arbitrale afferrava il pallone e lo scagliava addosso al direttore di gara”.

Mattia Giovanni Colombo del Rovellasca è stato squalificato per 4 giornate: “espulso per atto di violenza, alla notifica del provvedimento offendeva l’arbitro”.

Gabriele Salatino del Fagnano starà fermo per 3 giornate perché: “espulso per doppia ammonizione, si posizionava fuori dal terreno di gioco e ingiuriava il direttore di gara. A fine gara lo aspettava davanti agli spogliatoi e continuava ad urlare insulti all’arbitro e veniva portato negli spogliatoi dai suoi compagni”.

Un atto di violenza nei confronti di un calciatore avversario è costato tre giornate anche a Alessio Ranieri del Rovellasca e Stefano Manti del Sedriano.

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