Italia fuori dai mondiali 2018 scatena l’Altomilanese

Italia sconfitta dalla Svezia esce dai mondiali

Il 14 giugno 2018 inizieranno ufficialmente i mondiali di calcio in Russia. L’Italia con la squadra degli azzurri non sarà presente perché è stata sconfitta dalla Svezia. Per 60 anni siamo riusciti a qualificarmi ai mondiali di cacio ma non questa volta. La volontà e la grinta dei nostri ragazzi non sono batate per garantirci un biglietto di andata per Russia 2018. La Svezia ha avuto la meglio e il Bel Paese oggi è in “lutto nazionale”. Questa volta non abbiamo neanche sfiorato il lieto fine tanto desiderato dall’italiano medio.

Non si parla d’altro che della sconfitta dell’Italia

Non si sono fatti attendere i commenti dell’Altomilanese che tra ieri sera e questa mattina sono fioccati insistentemente sui social network. Di seguito alcuni esempi dei pensieri a caldo dopo il pareggio dell’Italia a San Siro che non ha permesso agli azzurri di accedere ai mondiali 2018:

Società GS Castanese (Calcio Castano Primo): “Sicuramente ieri sera abbiamo toccato il fondo, ma come sostengono in molti, la causa è da rilevare tra i vertici della Federazione. Il nostro è un calcio vecchio, ma nei vertici. Serve cambiare quindi quelle figure, altrimenti saremo destinati a fare sempre peggio. Purtroppo e a malincuore, le loro scelte sbagliate ci hanno portato a questo punto”.

Diego Scalvini, assessore allo Sport a Parabiago: “La mancata qualificazione è sicuramente una delusione per lo sport italiano in generale ma soprattutto per il movimento calcistico che è quello ancora oggi piú seguito e praticato. Spero solo che questo possa spingere a dei ragionamenti su vivai e settori giovanili che andrebbero incentivati maggiormente dando piú spazio ai nostri giovani”.

Matteo Modica, assessore allo sport di Canegrate: “Penso che la cosa più brutta, che da più dispiacere è che mancherà il mondiale come mezzo di aggregazione sociale. Il paese per un mese si ferma e si unisce per tifare Italia e il calcio diventa un modo per stare insieme e vivere serrate in compagnia. Questo mancherà. Il problemi del calcio nascono dal mondiale del 2010 e siamo qui a dire ancora le stesse cose senza che sia cambiato nulla.”

Il sindaco di Nerviano sostiene che la politica è più importante di una partita di calcio.

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