Marco Tajana nei guai per un “like” a un post razzista del “collega” .

Marco Tajana sotto accusa per un “like”

Un “mi piace” pagato a caro prezzo e, per ironia della sorte, nemmeno legato al mondo che gli appartiene, quello della pallacanestro. Come riportato su Settegiorni Legnano-Alto Milanese in edicola, il presente di Tajana (presidente del Legnano Basket e consigliere federale) è esattamente contrario al “pollice in su” col quale il numero uno del basket legnanese ha voluto commentare un post lanciato in rete da Massimo Gritti, direttore sportivo della Blu Basket Treviglio.
Il problema è che in quel post, riferendosi oltretutto a una partita di calcio (quella di domenica 3 marzo 2019 tra Napoli e Juventus), il succitato Gritti ha definito “napoletani di m…da” i tifosi della squadra partenopea. Commento che Tajana ha poi sottolineato con un “mi piace”. Apriti cielo…

Il putiferio sul post razzista ha investito anche il presidente degli Knights

Attorno alla dichiarazione di Massimo Gritti si è scatenato un putiferio che, suo malgrado, ha “preso in pieno” anche Marco Tajana che con il “like” ha, di fatto, approvato il contenuto di quanto scritto dal dirigente trevigliese.

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La Procura Federale ha confermato la sospensione cautelare

Il caso è finito, com’era prevedibile, sui tavoli della Procura Federale della Fip che, aprendo un’inchiesta e aspettando di poter sentire le motivazioni dei diretti interessati ha confermato il provvedimento della sospensione cautelare da ogni attività federale e sociale sia per Gritti che per Tajana. Ad aggravare la posizione del presidente degli Knights è l’incarico di consigliere federale attualmente ricoperto e che “stona” decisamente con il contenuto della vicenda. Facile, quindi, attendersi una squalifica a tempo a carico di Marco Tajana.

 

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